Ago 15
Drunken Army Demo Cd
La copertina del democd dei Drunken Army
L’Opera prima dei Drunken Army
(il suono duro del Punk)
Oggi analizziamo il demo che i Drunken Army ci hanno fornito, un lavoro primo che appare ruvido dal primo impatto, dopotutto deve esprimere in pieno la filosofia punk (cosa che riesce davvero bene a Mario Carloni e soci).
Il demo si articola in 6 brani, molto veloci ed immediati, la registrazione dell’opera prima del gruppo punk di Salerno non è poi malvagia. Si può comprendere molto bene quello che i nostri vogliono affermare con la loro musica, politicamente schierata, ma sempre espressione di una realtà importante come quella punk.
Si può cominciare ad apprezzare i pezzi del gruppo con l’intro, che ha il curioso scopo di fare imprimere nelle menti degli ascoltatori il nome della band, Drunken Army viene ripetuto con costanza per tutti i 33 secondi della canzone.
Subito dopo si accede alla canzone “Contro La Famiglia”, una visione tirannica dell’istituzione familiare, che si impone verso i figli ed i membri tutti con delle regole che limitano la libertà. Per i Drunken Army la famiglia è un’istituzione statale, che regola la vita di chi ne fa parte con un regime dittatoriale di stampo patriarcale.
Ma analizzando la canzone ci si rende conto di come la musicalità punk venga ben eseguita, un ritmo ben scandito, che la batteria introduce con un tamburellare lento e deciso, quasi da marcia. Poi si arriva ad un ritmo più veloce, con la chitarra che fa da padrona.
La Terza Canzone che ci appare è “Muri” che subito esordisce con un ritmo prepotente e veloce, brano che dura 1 minuto e 17 secondi e che ci lascia col ritornello finale che fa “tante botte, tante botte”.
“Annego nelle mie Paure”, quarto pezzo del Demo, esordisce con un bel gioco di basso, buona l’intesa tra i tre musicisti, che si trovano a dialogare anche discretamente in alcuni passaggi.
Il quinto brano che ci viene proposto, è invece “False Democracy and No Anarchy”, brano interamente cantato in Inglese, il titolo già parla da se del tema trattato, una denuncia contro la democrazia odierna che non è reale, ma appunto fasulla, una situazione che non è tollerabile e che porta ad uno stato delle cose in cui si sta, non solo senza Anarchia, ma anche con una democrazia non reale.
Da segnalare un interessante riff di chitarra, ed il successivo dialogo con la batteria. Anche questo è ben suonato.
Si può essere in disaccordo con le idee della band, ma si può dire che i ragazzi, rudi nella loro tecnica, esprimono, comunque, una buona musica, suaonata tra l’altro bene.
Ultimo brano è “Let’s Free the Animals”, naturalmente altro pezzo in inglese, un continuo screaming, del cantante che invita a liberare gli animali, canzone in chiave animalista, è incorniciato da una chitarra che suona con una discreta forza, da una batteria che che detta il tempo indiavolato e da un basso un po’ sacrificato.
Vi invito, se ancora non l’avete fatto, a scaricarvi l’intero Demo, completo di copertine, dalla sezione Dowload di Underground, oppure direttamente da questo link:
Buon ascolto e buon divertimento


